
La campagna di Fosdondo
di MORENA MANICARDI
Mattino d'estate,
aria fresca e leggera.
Il silenzio è infranto da suoni distanti.
Un cane già desto,
ravviva la campagna,
dal lento risveglio.
Cammino, respirando...
ah! fanciullezza spensierata...
Odori vissuti,
glicine e lavanda,
e fili d'erba spruzzati di rugiada.
Verde e terra,
azzurro e cielo,
chi può dire la fine del loro viaggio?!
Casolari abbandonati,
che han conosciuto la nobile fatica dell'uomo,
ora han solo l'anima del passato.
Grida di bimbi nell'aia,
salutan il ritorno del contadino stanco,
che ripone l'attrezzo all'ombra della dimora,
e il cappello al chiodo,
l'ultimo gesto quotidiano.
Passato e ricordi,
innocenza perduta,
l'alba del domani,
e il tramonto della vita,
sogni infranti o avverati,
chi può dire se il mio cuore avrà ancora rimpianti?!
grazie...che bellissimo pensiero!!! sono commossa......
RispondiEliminabellissima anche la poesia ...si, la vita in campagna è proprio così!!
franca
dalle tue foto traspira il profumo di campagna e ci si perde in quegli ampi spazi
RispondiEliminaBellissima poesia... e in fondo a questa verde distesa mi sembra di vedere Francuzza nostra che avanza...
RispondiEliminaUn bacio a tutte due!
Nadia
bella, bella, bella
RispondiEliminami sono accorto ora di questo bell'angolo che hai costruito
complimenti